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“Favorire chi ha rispettato le regole e riaffermare la legalità in tutti i settori” 10 Novembre 2009

Posted by marcodacri in Senza Categoria.
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“L’assegnazione originaria delle quote latte si è trasformata in un assurdo sistema di licenze e rendita, passando da metodo di regolazione della produzione a uno dei peccati originali del sistema delle quote latte”, è l’osservazione di Marco D’Acri, consigliere di Italia dei valori alla provincia di torino e presidente della commissione Lavoro e Attività produttive, che nelle scorse settimane ha incontrato allevatori e coltivatori locali per discutere la posizione da assumere nei confronti della sanatoria statale per chi non ha rispettato le quote latte.

“Sarebbe però assurdo punire (come fa invece il provvedimento governativo) coloro che, pur non condividendo l’attuale sistema che regolamenta la produzione del latte, hanno comunque rispettato la legge che lo regolamenta”, fa notare D’Acri. “Porre uno ‘scudo latte’ che favorisce chi non ha rispettato i limiti stabiliti da un patto internazionale si trasforma quindi in un affronto intollerabile, per le istituzioni che governano il sistema e per chi si impegna a rispettare le regole”.

Le rappresentanze di agricoltori e allevatori, durante gli incontri che si sono svolti in provincia, si sono espressi in modo stanzialmente univoco nel corso delle audizioni a loro riservate: “Futuri aumenti delle quote latte ma rispetto della legge, con uno riconoscimento a chi ha fatto sacrifici e pagato il dovuto piuttosto che a chi ha infranto categoricamente le regole” ribadisce D’Acri. “L’ordine del giorno di oggi, discusso nel limite dei tempi necessari per portare in Parlamento anche la posizione della Provincia di Torino sul decreto legge in via di approvazione definitiva, vuole sostenere un settore in difficoltà ma ha anche lo scopo di riaffermare il principio di legalità”.

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